Distro, licenze, intorno a linux

Distribuzioni

Abbiamo detto che GNU/Linux è un SO ibrido composto da un kernel(nucleo) detto Linux, una serie di tool basilari che fanno parte del progetto GNU (gcc, glib, gnome...).

Al di sopra di questi software che offrono un sistema, vermente minimale, ci sono una marea di software e quindi abbiamo diverse shell, diversi ambienti grafici, diversi servizi audio.

Sono diversi!

- perché vengono sviluppati da qualcuno che ha bisogno di un programma per fare una determinata cosa in un modo che magari è diverso da quello usato finora.
- perché il programma che c'era prima è obsoleto.
- perché ho bisogno di una nuova funzionalità ma sarebbe troppo difficile construrla sul software già presente.
- perché quello che c'è mi fa schifo, non lo dico, ma ne volgio fare uno più bello!
- libertà di creare quello che vogliamo.

timeline delle distro

Tra le prime spiccano:
Debian: breve descr
RedHat: b. d.
Slackware: b. d.

Noi usiamo:
gentoo: distro in cui qualsiasi cosa è configurabile, con lo svantaggio di dover compilare ogni singolo pacchetto..ma vuoi mettere la soddisfazione?!
debian: è l'apt-mitica distro, la prima, la più affezionata alla GPL; chi comincia ad usarla di norma non la lascia più, e se non la lascia più non usa nessun'altra distro e la installa dappertutto.
slackware: dedicata a chi è veramente esperto, tutta da compilare da sorgenti...
centos: source rpm di Redhat, ricompilati da esperti, usata molto in ambiente di test perché RedHat ha Licenza d'uso.
fedora core: circa 50000 pacchetti software testati da RedHat e dalla grande community, oltre ad essere apprezzata dagli utenti, viene sfrutata per apportare innovazione e bugfix alla molto più stabile distro della casa madre. adatta soprattutto ad ambienti di test o desktop.
redhat: ingloba qualcosa come i migliori 5000 pacchetti di fedora core, i più stabili, i più affidabili, i più sicuri, i più supportati, è adatta soprattutto ad ambiente server.
...


Licenze

Il mondo di Linux si basa soprattutto sulla licenza GPL che ora è arrivata alla GPL versione 3.

Nasce per mano di Richard Stallman creatore di gcc, e di tutti gli altri software che stanno alla base di GNU/Linux (a parte il kernel Linux); fondatore della Free Software Foundation. Impaurito dalle licenze chiuse e dalla conseguente impossibilità di adattare il codice alle proprie esigenze o modificarlo per correggere o aggiungere funzioni, crea la licenza che dà la libertà al codice.

cosa cambia tra le 3 licenze?
1-
2-
3-

Le 4 libertà:
* Libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo (chiamata "libertà 0")
* Libertà di studiare il programma e modificarlo ("libertà 1")
* Libertà di copiare il programma in modo da aiutare il prossimo ("libertà 2")
* Libertà di migliorare il programma e di distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio ("libertà 3")

Altre licenze:
BSD
Mozilla
CC


OpenSource vs Freesoftware

Stallman vi bacchetterebbe tutti se usate i due termini come sinonimi.

E' vero altresì che spesso vengono usati con lo stesso tono, ma in realtà hanno significati diversi!

Open Source significa solamente (basta tradurre il nome) che il codice sorgente d un programma è aperto, cioè leggibile, fruibile dall'utente.

Free Software è ben di più! Oltre ad essere aperto deve sottostare alle 4 libertà fondamentali!

Abbiamo già parlato di GPL, no!?


perché GNU/Linux?

Perché usare GNU/Linux e non windows o MacOS...mumble mumble...pensandoci bene qualche motivo c'è:

* è personalizzabile all'infinito, non c'è limite a ciò che si può fare! Si pò prendere un pezzo e stravolgerlo a piacimento, personalizzare di qua, creare di là...ah che goduria!

* perché il codice si vede, si può leggere e non ci sono cose nascoste e magari illegali.

* non ci sono i virus! non è proprio possibile crearli. Esistono trojan, worm, rootkit ma sono circa una cinquantina, è quasi impossibile "prendereli". Chi scrive virus sa che non c'è mercato come ce ne può essere per windows, wuindi tanto vale...

* ...mi raccomando scrivete cose non banali...